L’amore e l’infedeltà finanziaria. Luigi, adultero di portafogli

Nuova puntata della rubrica “Amore non è solo amare” della dott.sa Valeria Randone, specialista in psicologia e sessuologia clinica.

All’inizio di un amore sembra quasi impossibile scovare un (una) avaro, e anche un adultero. Il primo si nasconde sotto il mantello della parsimonia, dell’equilibrio, della morigeratezza. Non offre una cena, non paga nulla, non è generoso e non fa nemmeno regali, considerandoli inutili. Il secondo è un abile mentitore. Mente, manipola, indora la verità stiracchiandola a suo piacimento, nega la verità, ama a metà. Dal sodalizio tra l’avarizia, o la cattiva gestione del denaro, e il tradimento nasce l’adulterio finanziario, poco conosciuto ma tanto frequente.

Tradimento di cuore, di corpo, di conto corrente

Esistono vari tipi di infedeltà, tutti molto dolorosi e destabilizzanti. C’è l’infedeltà virtuale, la più frequente di questi tempi, spesso prodromica di futuri incontri di pelle e di sensi. C’è quella esclusivamente virtuale: nasce, si consuma e si conclude dentro e dietro un computer. Senza fronzoli emozionali, inciampi o intoppi del cuore. Sconosciuti che si tecno-concedono e niente più, senza incontri postumi o promesse di relazione. Amori a termine e a portata di app, una sorta di carpe diem sensoriale senza un dopo per tenere a bada i sensi di colpa e la paura da legame.
C’è, poi, il tradimento di cuore e quello di corpo; quello solo di cuore e quello solo di corpo (avventure occasionali, sessualità mercenaria, patti chiari e relazioni lunghe). In realtà per la salute psichica e quella delle mucose gastriche di chi lo subisce cambia davvero poco.
Tra le nuove forme di infedeltà, e infelicità, abbiamo anche quella finanziaria: quando un partner nasconde all’altro le proprie magane, debiti, rate, entrate e uscite. Talvolta tiene ben celate le amanti, un eventuale mantenimento di figli avuti fuori dal confine geografico del matrimonio o di altre donne; un conto corrente occulto, dei beni di famiglia o eredità varie ed eventuali. Quando, in sostanza, la gestione del denaro dell’uno può danneggiare la qualità di vita dell’altro o dell’intera famiglia.

Si può parlare di infedeltà finanziaria quando, per esempio, uno dei due partner, a un certo punto, senza alcun motivo economico ma esclusivamente ideologico, simbolico o ricattatorio, decide che non vuole più mantenere un figlio all’università o altrove. Cambia rotta e tradisce quel patto iniziale di famiglia e di cura che avevano sposato all’inizio del loro legame. Questa infedeltà è molto più frequente di quanto si possa immaginare.

Luigi, adultero finanziario

Giorgia (nome di fantasia) non se lo sarebbe mai aspettato. Era cresciuta insieme a Luigi, il suo Luigi. Erano una coppia sin tempi del liceo, felici e spensierati. Nel tempo si sono trasformati in due professionisti affermati, hanno messo su casa e famiglia, giurandosi rispetto e protezione reciproca. Erano certi di conoscersi a fondo, e l’uno avrebbe messo la famigerata mano sul fuoco per l’altro, certi che non ci sarebbero state zone d’ombra, mezze verità o menzogne.

A un certo punto del loro cammino di coppia, più precisamente tra un figlio e l’altro, Giorgia si rese conto che c’era qualcosa di poco chiaro nella gestione dei soldi da parte del marito. Evitava di farsi recapitare a casa la posta – nel tempo Giorgia si era resa conto che la posta privata di Luigi veniva ricapitata esclusivamente nel suo studio -, lo vedeva assorto, distante, distratto, spesso preoccupato. Alla sua richiesta di chiarimento, lui rispondeva in maniera evasiva facendola sprofondare in uno stato di angoscia. Era chiaro che qualcosa nella loro coppia non stava più funzionando. Luigi era un adultero finanziario, ma lei non ne era al corrente.